From: Subject: Guglielmo Gorni - Filologia materiale, filologia congetturale, filologia senza aggettivi - MLN 119:1 Supplement Date: Mon, 3 May 2004 20:41:46 -0700 MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/related; boundary="----=_NextPart_000_015E_01C4314F.0CD109A0"; type="text/html" X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2800.1409 This is a multi-part message in MIME format. ------=_NextPart_000_015E_01C4314F.0CD109A0 Content-Type: text/html; charset="Windows-1252" Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Location: http://0-muse.jhu.edu.opac.sfsu.edu/journals/mln/v119/119.1agorni.html Guglielmo Gorni - Filologia materiale, filologia = congetturale, filologia senza aggettivi - MLN 119:1 Supplement

Copyright =A9 2004 The Johns Hopkins = University Press.=20 All rights reserved.

MLN 119.1 = Supplement=20 (2004) S108-S119=20
 
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Filologia materiale, filologia congetturale, = filologia=20 senza aggettivi

Guglielmo Gorni =
Universit=E0 di Roma = I,=20 La Sapienza


Ho fatto un sogno a occhi aperti, un po' nel gusto di Borges. = Ero non=20 gi=E0 a New York nell'anno 2000, ultimo della presidenza di = Clinton e=20 settecentesimo dalla visione di Dante. Bens=EC a Costantinopoli = sotto=20 l'imperatore Giustiniano, nell'anno 530 dell'era cristiana e = secentesimo=20 dalla nascita di Virgilio, che =ABMantua genuit=BB nel 70 a. C.=20

Venivo dall'Italia, per prender parte a un congresso di studi = sul poeta=20 mantovano. Congresso voluto da Giustiniano (527-565), che da = Oriente vuole=20 risuscitare l'impero romano caduto. Combatte i Vandali e manda i = suoi=20 generali Narsete (478-574) e Belisario (490-565) a liberare = l'Italia dai=20 Goti: =ABe al mio Belisar commendai l'armi, / cui la destra del = ciel fu s=EC=20 congiunta, / che segno fu ch'i' dovessi posarmi=BB (Par. = VI, 25-27).=20 E nel suo ambizioso progetto di restaurazione si cura anche di = rinverdire=20 la gloria letteraria dell'antica Roma, celebrando il suo vate per=20 eccellenza, Virgilio, a sei secoli dalla nascita. =ABOnorate = l'altissimo=20 poeta=BB =E8 la parola d'ordine. L'Impero d'Occidente =E8 caduto = da oltre=20 cinquant'anni, nel 476. Sull'Italia regnano i barbari, e i tempi = sono=20 duri.=20

Sono il solo o quasi che sia venuto dalla penisola. Gli ultimi=20 letterati latini son tutti scomparsi: Ennodio vescovo di Pavia =E8 = morto da=20 anni (=86521), Cassiodoro (c. 485-580) schiva ogni mondanit=E0 e = medita di=20 ritirarsi in un suo Vivarium nella natia Calabria. E poi la = perdita=20 pi=F9 grave, Severino Boezio, messo a morte da re Teodorico nel = 524. Lui s=EC=20 che avrebbe onorato Virgilio come si conviene, ma il suo corpo = [End=20 Page S108] =ABgiace / giuso in Cieldauro=BB (Par. X = 127-128) gi=E0 da=20 sei anni. Maestro mio e dei =ABmiei miglior'=BB a Pavia: ma chi = potrebbe=20 rivendicarne l'eredit=E0? No, dall'Italia non viene pi=F9 alcuna = voce di=20 maestro. Dalle rive dell'Africa poteva raggiungerci qui Fulgenzio, = la cui=20 Expositio virgilianae continentiae ha fatto tanto = discutere, per=20 quel suo decostruire i libri dell'Eneide come un'allegoria = della=20 vita umana, in quattro gruppi di tre. Ma neppure Fulgenzio s'=E8 = mosso per=20 venire al congresso virgiliano indetto nella vecchia Bisanzio o = nuova=20 Roma, ribattezzata Costantinopoli un paio di secoli fa e detta = anche=20 familiarmente Big Apple.=20

Giustiniano, a questa data, non ha ancora tratto =ABd'entro le = leggi il=20 troppo e 'l vano=BB (Par. VI 12), opera a cui si = accinger=E0 pi=F9 tardi.=20 Ora l'imperatore =E8 tutto preso da sogni di restaurazione latina. = E=20 tutt'intorno a lui, che non si =E8 ancora convertito = all'ortodossia e crede=20 che Cristo abbia una sola natura, la divina,=20

      E prima ch'io a = l'ovra=20 fossi attento,
una natura in Cristo esser, non pi=F9e, =
credea, e=20 di tal fede era contento;
      ma 'l = benedetto=20 Agapito, che fue
sommo pastore, a la fede sincera
mi = dirizz=F2 con=20 le parole sue.
      Io li credetti . . . =
(Par. VI 13-18), =

si muovono eretici, scismatici e novatori: ariani, monofisiti,=20 nestoriani, pelagiani, montanisti, aftartodoceti, con mille = astratte=20 pretese e infiniti clamori. Chi ci capisce pi=F9 nulla? Dove sta = la verit=E0?=20 In Italia, la regina Teodolinda (m. 625) =E8 ancor lungi dal = venire, a=20 imporre ai suoi sudditi l'ortodossia romana. Presto, a quanto si = dice,=20 scoppier=E0 qui la rivolta di Nika (gennaio 532), gli azzurri = contro i verdi=20 all'Ippodromo: gridano nika ('vinci') come si direbbe, allo = stadio, =ABForza=20 Italia=BB: un grido sportivo che diventa una divisa politica. Non = si era mai=20 visto, e chiss=E0 se accadr=E0 di nuovo.=20

Sono dei pochi, dicevo, venuti dall'Italia. E il solo o quasi = ammesso a=20 tenere la mia relazione in latino, la lingua del poeta che tutti = onoriamo,=20 in un congresso che parla greco, lingua egemone del Mediterraneo. = Non so=20 se =E8 un privilegio o una condanna, se il mio dire =E8 l'eco di = una lingua=20 moribonda, tollerata per curiosit=E0 o condiscendenza, oppure un = segno di=20 speranza neolatina. Fatto sta che sono qui, sulle rive del = Bosforo, a=20 interrogarmi pensoso sui tempi difficili che ci tocca vivere, = modulando il=20 tema topico dell'Ubi sunt? [End Page S109] Roma =E8 = caduta.=20 Riusciremo a salvare Virgilio? E riuscir=E0 Virgilio a salvare la = civilt=E0 e=20 le umane lettere dalla barbarie?=20

Titolo del mio intervento =E8 =ABUtrum philologia rectae = verborum=20 interpretationi prosit an non=BB, se la filologia serva allo = studio dei=20 testi. Se essa appartenga a un mondo ormai rivolto, come l'arte = dei=20 geomanti (=ABquando i geomanti lor Maggior Fortuna / veggiono in = or=EFente,=20 innanzi a l'alba, / surger per via che poco le sta bruna=BB, = Purg.=20 XIX 4-6) o l'astrologia, gi=E0 tanto stimate da Dante e cadute in=20 prescrizione nella scienza moderna. O se invece le si riconosca = qualche=20 utilit=E0, magari limitata, come di manutenzione ordinaria del = patrimonio:=20 attivit=E0 necessaria e per=F2 noiosa, da delegare a chi non ha = idee o non si=20 arrischia ad averne. Il filologo, per mestiere, ha certe = competenze=20 tecniche (di lingua antica, di metrica, di paleografia) e grazie a = questo=20 sapere, insieme raffinato ed elementare, sorveglia la lezione = tradita e=20 controlla gli scritti nella loro materialit=E0, lasciando = all'ermeneutica,=20 all'esegesi e alla critica letteraria i piaceri del testo e quanto = pi=F9=20 conta. Una volta verificata la correttezza testuale, chiariti o = almeno=20 circoscritti certi punti oscuri per lingua o per tradizione = complessa, si=20 faccia pure da parte, che il suo compito =E8 finito. Era bene che = venissi=20 qui non a risolvere o a complicare una crux, ma a fare come = un=20 pubblico esame di coscienza.=20

Esagero un po', forse la mia =E8 una caricatura pi=F9 che un = ritratto. Ma =E8=20 opinione corrente che la filologia vada trattata con riguardo, = come una=20 vecchia signora rispettabile; e una volta che le si =E8 reso il = debito=20 omaggio, meglio starne alla larga e lasciare l'uggioso contenzioso = che si=20 trascina dietro a chi =E8 nato con questa vocazione o capriccio. = =C8 una=20 scienza, dicono i suoi cultori: ma =E8 scienza tanto controversa e = litigiosa, che il profano ha il diritto di chiedersi quali mai = siano le=20 sue basi euristiche. Anche i fisici dissentono tra loro, ma alcune = certezze sono di pubblico dominio: magari si litiga per decenni, = ma poi ci=20 si accorda tutti su certi punti e ci si volge ad altro. In = filologia no,=20 non =E8 cos=EC semplice. Sono trent'anni o poco pi=F9 che Giorgio = Petrocchi ha=20 pubblicato la sua edizione critica della Commedia, e non = =E8 ancora=20 finita. Non solo singoli punti o cruces riaffiorano = irrisolti, o=20 risolti in altro modo: il che =E8 prevedibile in una normale = dialettica. Ma=20 c'=E8 chi proprio ricomincia daccapo, con altro criterio e su basi = diverse:=20 ad esempio Antonio Lanza, che di edizioni della Commed=ECa = (come=20 scrive lui) ne ha gi=E0 pubblicate due (Roma, De Rubeis, settembre = 1995 e=20 novembre 1996) e ne prepara una terza. Petrocchi fondava il suo = testo=20 sull'=ABantica vulgata=BB (la morte non gli consent=EC di = raccogliere la=20 varia lectio pi=F9 recente), Lanza appronta il [End Page = S110]=20 suo =ABsecondo i pi=F9 antichi manoscritti fiorentini=BB. E c'=E8 = un terzo che si=20 =E8 accinto all'opera, Federico Sanguineti, che ha dato una nuova = edizione=20 del poema (Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2001) sulla base di uno = stemma codicum diverso da quello di Petrocchi e, a mio = parere,=20 meglio fondato, ed elenca errori congiuntivi e d'archetipo finora = non=20 denunciati. Neanche sugli errori d'archetipo siete d'accordo? = potrebbe qui=20 dubitare persona degna da dichiararle ogni dubitazione. Che = scienza =E8 mai=20 questa? La terra gira intorno al sole per tutti: =E8 stato arduo = far=20 accettare questo fatto, ma ora la cosa =E8 chiara. E i filologi, = in=20 settecento anni, non hanno dato un'edizione ne varietur = della=20 Commedia e ancora si accapigliano?=20

Va detto che un'avveduta ispezione dei materiali riserva sempre = sorprese. Se i testimoni manoscritti, salvo ritrovamenti = imprevisti, sono=20 in sostanza tutti censiti, elementi che un tempo erano trascurati = d=E0nno=20 agli specialisti informazioni preziose e inattese. =C8 tornato in = auge lo=20 studio delle sillogi e dei singoli canzonieri come organismi = autonomi. E=20 un testo che pareva definitivo e passato in giudicato come la = Vita=20 Nuova di Barbi, prima edizione scientifica (1907) di un'opera = volgare=20 a tradizione plurima, =E8 stata contestata sia nelle scelte di = lingua, sia=20 nella divisione in capitoli, ereditata dalla vulgata ottocentesca. = Alla=20 luce di nuovi accertamenti, i =ABparagrafi=BB dell'opera non = possono pi=F9=20 essere, per convenzione, 42; sono invece, a norma di stemma, 31. E = questa,=20 preme precisare, non =E8 una partizione pi=F9 elegante e sensata = dell'altra,=20 che ci si compiaccia di adottare come migliore. L'editore critico = =E8 al=20 servizio del testo e della sua tradizione, e non indulge a proprie = intuizioni che reputi brillanti. I =ABparagrafi=BB sono 31 = perch=E9 lo dicono i=20 manoscritti, a chi li sa leggere e capire, non perch=E9 lo dica = lui. Perch=E9=20 lo impone la logica, sulla quale si fonda il metodo filologico, se = =E8 vero=20 che una paragrafazione identica in testimoni dimostrati = indipendenti tra=20 loro non pu=F2 verificarsi per caso, ma risale a un ascendente = comune, che=20 si pu=F2 dimostrare essere l'archetipo o l'originale. Non potrei = quindi=20 accogliere i consensi, che=97con un certo numero di dissensi = 1 =97sono stati rivolti alla nuova divisione = in=20 =ABparagrafi=BB del =ABlibello=BB, se si pensa che =E8 un'idea = mia. Spiace dover=20 essere apodittico: ma o questa =E8 un'idea di Dante, che [End = Page=20 S111] Barbi non si cur=F2 di perseguire per varie ragioni ed = =E8 venuta=20 fuori solo ora, o non =E8. La logica dello stemma non lascia = scampo, n=E9=20 consente deroghe o astuzie. 2=20

=C8 ben vero che la filologia testuale non =E8 solo scienza del = certo. =C8=20 anche, ed =E8 stata per secoli, il campo delle emendazioni per = congettura,=20 operazioni mentali che postulano una certa realt=E0 testuale per = via=20 intuitiva. In ci=F2, si parva licet, la filologia condivide = lo=20 statuto della fisica teorica, che spiega certi fatti con modelli = euristici=20 probabili e grazie ad essi cerca di dar conto di una realt=E0 = sottratta=20 all'osservazione: colloca e giustifica il maggior numero di = fenomeni entro=20 un quadro teorico coerente, senza per=F2 poterne dare la prova = sperimentale.=20 Gli antichi definivano questa sanatoria intuitiva del documento, = l=E0 dove=20 si pensa che esso sia corrotto o lacunoso, con l'impegnativo nome = di=20 divinatio. E di questa (ri)creazione quasi divina non di = rado i=20 filologi hanno abusato. Basti un esempio. =C8 da sapere che = Friedrich Beck,=20 3 primo editore critico della Vita = Nova nel=20 1896, in un brano che non fa una grinza anche per il lettore pi=F9 = smaliziato, "[...] lo mio pensero sale nella qualit=E0 di costei = in grado=20 che lo mio intellecto nol pu=F2 comprendere, con ci=F2 sia cosa = che lo nostro=20 intellecto s'abbia a quelle benedecte anime s=EC come l'occhio = debole al=20 sole: e ci=F2 dice lo Phylosofo nel secondo della Metafisica" = (Vita=20 Nova 30. 6 [xli 6]), 4 postulava una lacuna e pretendeva che si = dovesse=20 leggere: =ABs=EC come l'occhio debole [de lo vipistrello] al = sole=BB. E per far=20 entrare questo suo vipistrello nella Vita Nova=20 (=ABvipistrello, nicht pipistrello schreibt = Dante=BB, crede=20 fiducioso) e trovargli una nicchia in una lacuna presunta, = mobilitava=20 Boezio, Alberto Magno, San Tomaso d'Aquino e il Cardinal = Bessarione. =C8=20 quanto, in effetti, Aristotele afferma per [End Page S112] = esteso=20 in un brano che il Convivio parafrasa semplicemente =ABla = quale=20 soverchia li occhi della mente umana, s=EC come dice lo Filosofo = nel secondo=20 della Metafisica=BB (II iv 16), citando solo pi=F9 oltre =ABle = pupille del=20 pipistrello=BB (ma per l'Ageno =ABle pupille del palpastrello=BB, = cio=E8 'della=20 palpebra') della fonte aristotelica. 5 Un pipistrello nella Vita Nova, = introdotto=20 per filologico decreto. Beatrice con vipistrello o con = =ABcivetta=BB=20 (secondo certe fonti latine), come in un dipinto surrealista. Beck = ha=20 optato per la Fledermaus, che fa pensare a Johann Strauss = junior=20 (1874) piuttosto che a Dante. Qui la Metafisica si converte in = operetta e=20 la filologia in interpolazione dotta, dalla quale, nonch=E9 il = copista,=20 neppure il filologo =E8 al riparo, se perde il senso della = discrezione e=20 rinnega nei fatti il rispetto storico del documento.=20

La signora Ageno invece diffidava dai pipistrelli, tant'=E8 = vero che ha=20 tolto dal Convivio l'unico che, in ossequio al =ABmaestro = di color=20 che sanno=BB, ci svolazzava dentro. L'ha cacciato a torto, a mio = parere: a=20 differenza della Vita Nova, il trattato =E8 abitato per = davvero da un=20 pipistrello filosofico. E in materia di emendazione ope = ingenii,=20 non =E8 che l'Ageno si tiri indietro. 6 Il suo Convivio enumera circa mille = errori di=20 archetipo, un numero mai visto. Mille errori e dunque mille = congetture,=20 cio=E8 parole e parti di testo che non sono in alcun manoscritto, = escogitate=20 impavidamente dall'editrice: con indubbia competenza, ma di testa = sua. Mi=20 =E8 sembrato giusto chiedermi se mille errori e lacune fossero da = imputare=20 all'archetipo e non risalissero invece all'originale: se la = seconda=20 eventualit=E0 fosse vera, il gran lavoro dell'Ageno correggerebbe = non=20 l'archetipo, ma l'autore. La prospettiva =E8 inquietante, e getta = un'ombra=20 sulle reali condizioni dell'opera lasciata incompiuta da Dante. = Davvero il=20 Convivio era rimasto, come ho scritto, allo =ABstato = 'gassoso',=20 piuttosto che 'solido'=BB, in forma di sparse chiose o schede e = non di prosa=20 continua? L'ipotesi di un restauro si prospetta di una = difficolt=E0=20 insormontabile. [End Page S113]=20

Nel congetturare s'impone oggi maggior ritegno che in passato. = Quando=20 ho ipotizzato che nel canto di Ulisse, piuttosto che =ABpoi che = 'ntrati=20 eravam ne l'alto passo=BB (Inf. XXVI 132), si debba leggere = (correzione d'archetipo) =ABarto passo=BB, che =E8 poi la =ABfoce = stretta /=20 dov'Ercule segn=F2 li suoi riguardi=BB (vv. 107-108), confido di = aver=20 accompagnato la mia divinatio non solo di buone ragioni, = come =E8=20 doveroso, ma anche della prudenza, del relativismo, dello = scetticismo che=20 mi sembrano connaturati al temperamento del buon filologo. 7=20

Accenno al caso pi=F9 cospicuo di filologia congetturale nei = nostri=20 studi, l'attribuzione degli anonimi Fiore e Detto = d'Amore a=20 Dante. Contini ha sviluppato in proposito una dimostrazione di=20 meravigliosa intelligenza, che lascia tutti ammirati, ma che ha = convinto=20 pochi. Della danteit=E0 del Fiore sembra che si possa dire = quel che=20 l'Ariosto scriveva della verginit=E0 di Angelica, =ABforse era = ver, ma non=20 per=F2 credibile=BB. Per parte mia sono tentato di credere, ma non = mi nascondo=20 le difficolt=E0 che un'intrusione cos=EC massiccia nel = corpus dantesco=20 provoca in tutto il sistema. Congedandomi dal Fiore, non mi = chiedo=20 =ABse non =E8 di Dante, di chi =E8?=BB, ma =ABdove lo collochiamo, = che ne facciamo,=20 se non =E8 di Dante?=BB. 8 =C8 solo con l'opera certa di Dante che = funzionano per=20 il Fiore i parametri di parodia, palinodia e = intertestualit=E0;=20 9 i riscontri con altre personalit=E0 = stilistiche=20 risultano frammentari e, a mio giudizio, spesso anche illusori o=20 pretestuosi. La congettura di Contini =E8 onerosa, ma almeno come = congettura=20 sta in piedi. Il che non si pu=F2 dire di altre ipotesi che sono = state=20 propalate. Per chi vi parla, o Fiore e Detto si=20 attribuiscono a Dante, o ci si rassegna a lasciarle al misterioso = Durante=20 che firma il poema, senza proporre altri nomi. Di recente Maurizio = Palma=20 di Cesnola ha avanzato la candidatura del francese Guillaume = Durant.=20 10 Palma =E8 stato mio allievo ed =E8 = tuttora mio stimato=20 collaboratore a Ginevra. Ma =E8 toccato [End Page S114] a = me dover=20 respingere questa ipotesi linguisticamente avventata, che sembra = avere un=20 certo seguito perch=E9, spiace dire, si dimenticano norme = elementari di=20 grammatica. Come quella, vincolante fino almeno all'et=E0 del = Bembo, che=20 privilegia il nome sul patronimico o casato. Oggi non si potrebbe = scrivere=20 sensatamente che i Promessi sposi sono di Alessandro, gli = Ossi=20 di seppia di Eugenio o Ragazzi di vita di Pier Paolo: = cos=EC in=20 antico =AB=E8 del pari cogente la norma per cui il Fiore di = (ser)=20 Durante non =E8 opera di uno di casa Durand, ma di chi porti quel = nome come=20 pr=E9nom, first o given name. Gu(i)glielmo=20 (Durando/Durante?) non potrebbe mai firmarsi seccamente = Durante=BB. 11=20

In filologia dantesca i problemi pi=F9 grossi sono conseguenti=20 soprattutto a due fatti: non ci =E8 stato conservato alcun = autografo di=20 Dante, e per varie sue opere la distanza tra la data di = composizione e=20 quella del manoscritto pi=F9 antico =E8 davvero tanta, in un'et=E0 = di=20 vivacissima evoluzione della lingua (per la Vita Nova il = divario =E8=20 di circa sessant'anni, per il Convivio di cento o poco = meno, per la=20 Commedia fortunatamente solo pochi lustri, ma con = interferenza di=20 sistemi linguistici concorrenti, del copista, del destinatario, = dell'=20 antigrafo). Non posso documentare qui quanto del resto i dantisti = sanno.=20 Di ogni opera di Dante l'originale =E8 inattingibile; il filologo, = =ABcome sul=20 capo al naufrago=BB si abbatte l'onda che gli impedisce di = scorgere la=20 terraferma, vede solo di lontano, indovina, sospetta l'originale, = ma non=20 lo tocca mai.=20

Anni fa, in un manoscritto della Fondazione Bodmer di Cologny = (Ginevra)=20 segnato 132, 12 miscellanea di scritture latine vergate = da pi=F9=20 mani, che include un'ampia antologia delle epistole di Pier della = Vigna=97il=20 manoscritto =E8 di fine Duecento, =E8 fiorentino e mai uscito da = Firenze in=20 et=E0 antica, e soprattutto =E8 appartenuto a ser Andrea Lancia, = autore=20 dell'Ottimo commento alla Commedia=97avevo vagheggiato che = tra i=20 chiosatori che hanno postillato il testo delle epistole ci fosse = anche=20 Dante. Dante avr=E0 ben letto le Epistule di Pier della = Vigna, del=20 cui stile curiale =E8 splendida mimesi nel canto XIII = dell'Inferno.=20 Su [End Page S115] quali carte avr=E0 fatto la conoscenza = con la=20 prosa latina del suo illustre personaggio? Meglio che altrove, = pensavo,=20 sul codice fiorentino di ser Andrea Lancia ora alla Bodmeriana. = Forse=20 Dante ha sfogliato quelle carte, ci ha impresso le sue dita, ma = chi ora=20 potrebbe riconoscervi tracce eventuali della sua mano? = Rassegnamoci al=20 fatto che non ci resta alcun autografo di lui.=20

Mi piace immaginarmi una filologia assoluta, una filologia = senza=20 aggettivi (riprendo la formula da un insofferente della filologia = come=20 pratica testuale, Benedetto Croce, che parlava di poesia senza = aggettivi).=20 E illustro il mio punto di vista con una domanda un po' = provocatoria. Qual=20 =E8 la posizione che, entro lo stemma codicum, spetta al = testo=20 critico in rapporto all'originale? Le idee in proposito sono = cambiate, nel=20 corso di questo secolo. 13=20

Per la filologia tradizionale, il testo critico moderno (T), = fissato a=20 norma di stemma, era l'immagine vera e conforme dell'originale = perduto. Si=20 ricostruiva, quando era possibile, l'archetipo ω in = base alla=20 tradizione, e poi ope ingenii l'editore ne sanava gli = errori,=20 restituendo fiduciosamente l'originale O, secondo lo schema=20

O =3D T
ω
tradizione. =

Gli agnostici in filologia, spesso sulle tracce della grande e = per=F2=20 pericolosa lezione di libert=E0 impartita da Joseph B=E9dier, = 14 pensano invece che =E8 una pura = illusione voler far=20 coincidere O e T, e collocano T il pi=F9 in basso possibile nella=20 rappresentazione schematica delle =ABdignit=E0=BB dei testimoni. = Ai loro occhi,=20 T =E8 un descriptus, anzi il pi=F9 recente dei = descripti. Non=20 solo: T =E8 contaminato, dato che l'editore moderno non si perita = di=20 attingere a un ramo o all'altro della tradizione, nota a lui nella = sua=20 integralit=E0. Ed =E8 anche interpolato, perch=E9 il filologo fa = la sua parte, e=20 ci infila lezioni di sua invenzione e di suo gusto. A questa = stregua, T=20 vale meno di ogni altro testimone storico del testo, fosse pure il = pi=F9=20 scadente. Un testo a penna, se non altro, =E8 un documento = concreto. Ha=20 fatto testo per un certo numero [End Page S116] di lettori; = esiste,=20 non =E8 una ricostruzione astratta dell'opera. La tradizione, in = ogni suo=20 rappresentante, =E8 pi=F9 alta di T:=20

O
ω
tradizione
T =

A mio parere, la collocazione pi=F9 conveniente del testo = critico T =E8 non=20 gi=E0 allo stesso livello, ma pi=F9 sotto di O, che resta = inattingibile=20 all'operatore e non =E8 surrogabile da altro. T =E8 in una = posizione=20 intermedia tra originale e archetipo, O e ω:=20

O
          T =
ω=20
tradizione

T si avvicina a O, tende a O, ma non coincider=E0 mai con O. In = certi=20 punti, per date lezioni, non pu=F2 elevarsi al di sopra = dell'archetipo=20 ω, prigioniero della dimostrata erroneit=E0 che = definisce l'archetipo=20 in quanto tale. In altri casi pu=F2 rivendicare una possibile, o = anche=20 plausibile, conformit=E0 a O, senza poterne esser certo.=20

Questo iato insormontabile tra T e O =E8 soprattutto evidente e = attivo in=20 ogni punto della critica delle forme. Se la scelta della lezione = pu=F2=20 essere agevolata da certi criteri storici (di senso, di lingua, di = stile,=20 di tradizione entro un dato genere letterario), quale criterio = adottare=20 nella scelta delle forme linguistiche pi=F9 comuni? L'analogia = storica con=20 la lingua del tempo =E8 illusoria e funziona male, perch=E9 la = lingua di Dante=20 non =E8 riducibile a quella attestata dai documenti superstiti = dell'et=E0 sua=20 (carte d'archivio, statuti e scritture di natura pratica). Come = oggi la=20 lingua di Gadda o di Calvino non =E8 quella degli atti notarili, = dei verbali=20 dei carabinieri.=20

=C8 qui che il filologo si trova pi=F9 spesso a prendere = decisioni in vario=20 grado soggettive, con responsabilit=E0 cariche di conseguenze. In = questo=20 =E0mbito il filologo ha l'impressione di operare delle scelte che = in=20 apparenza sono di modesta portata, ma che nel loro complesso = cambiano=20 radicalmente la fisionomia di un testo. Fue o fu,=20 apresso o appresso, ogni, ogne o = onne,=20 li o gli, signore o segnore, grafie=20 latineggianti o volgari? Attenersi in queste opzioni a un solo = manoscritto=20 consente di non staccarsi da una realt=E0 accertata, ma in tal = modo si sar=E0=20 rispettata la lingua di un copista: non si venga a dire che si =E8 = restituita quella di Dante. D'altra parte, piluccare qua e l=E0 = nei=20 manoscritti le [End Page S117] forme pi=F9 antiche e pi=F9 = rare, come=20 ha fatto Barbi, =E8 un bel lavoro di restauro, ma il risultato =E8 = un falso=20 storico composito, che introduce nei testi di Dante etterno = o=20 canoscenza, canosciute e perfino caunosciute: = forme=20 isolate, apastiche, pretestuosamente addebitate a Dante per il = loro sapore=20 d'antico: per estetismo neogotico, e non per ragioni di scienza. = Nella mia=20 Vita Nova ho adottato altri criteri. In primo luogo quello = di=20 documentare con cura nella Nota al testo tutte le = differenze=20 formali che si riscontrano nei testimoni antichi, non gi=E0 di = nasconderle,=20 come purtroppo ha fatto Barbi. E nella scelta delle forme, evitare = di=20 attenersi a un solo testimone, per ragioni di principio 15 e per la dimostrata inaffidabilit=E0 di = ognuno di=20 essi nel caso specifico della Vita Nova: =ABnon il criterio = della=20 maggioranza, bens=EC il rifiuto delle singolarit=E0 (pur se = arcaizzanti) =E8=20 stato seguito con la maggior coerenza possibile, anche se poi = accada di=20 precisare che quella prescelta =E8 la lezione maggioritaria=BB.=20

L'operazione, chiara in teoria, si rivela difficile nella = pratica: la=20 varia casistica che si affronta =E8 irriducibile a un criterio = perfettamente=20 coerente. Non lo dico per apologia personale, per metter le mani = avanti e=20 farmene scudo. =C8 per mostrare quanto sia fuori strada chi crede = che la=20 filologia sia un'operazione rassicurante, che d=E0 modeste, ma = sicure=20 soddisfazioni a chi attivamente la compie e buone garanzie di = leggibilit=E0=20 a chi passivamente ne profitta. Dati e documenti sono, in = filologia, un=20 limite invalicabile, la barriera contro le chiacchiere e le = pretese dei=20 pasticcioni incompetenti. Nella difesa del certo, la filologia =E8 = severa, e=20 pu=F2 apparire anche intollerante, quando debba reagire a ipotesi=20 alternative senza fondamento: come nella difesa, poniamo, di una = Vita=20 Nova divisa in 31 =ABparagrafi=BB a norma di stemma. Ma per = tanti aspetti=20 l'oggettivit=E0 =E8 un'illusione, e il margine di = discrezionalit=E0 =E8 insieme=20 affascinante e angoscioso per il filologo. Se l'editore critico = non =E8 un=20 arrogante riscrittore del testo, =E8 [End Page S118]=20 costituzionalmente un disperato. Pi=F9 che di certezze, la = filologia vive di=20 ipotesi, nient'altro che ipotesi, pi=F9 o meno sensate. E dunque = la=20 filologia non =E8 un mestiere da affidare a una corporazione di = tecnici, in=20 genere un po' limitati d'interessi e di gusti, che sappiano il = fatto loro.=20 Filologia =E8 un abito mentale, una lezione di relativismo e = d'insufficienza=20 del nostro sapere da mettere in conto prima di leggere ogni testo. = Non =E8=20 solo una pratica o un'arte, =E8 anche una teoria. Ed =E8 per = tutti. Non che=20 sia da tutti l'esercitarla, perch=E9 purtroppo =E8 scienza = difficile e gelosa,=20 ma nessuno potrebbe dirsene affrancato. Il testo critico =E8 = sempre a cura=20 di qualcuno, ma =E8 una cura per tutti.



Footnotes

1. Cui replico in particolare in Il = =ABcopyright=BB della=20 =ABVita Nuova=BB, in =ABRivista di Letteratura italiana=BB, = XII, 1994 [ma=20 1996], 2-3, pp. 481-90 e Ancora sui =ABparagrafi=BB della = =ABVita Nova=BB,=20 ibid., XIII, 1995 [ma 1997], 3, pp. 537-62. La = giustificazione=20 della nuova paragrafatura era stata data nel mio = =ABParagrafi=BB e titolo=20 della =ABVita Nova=BB, in =ABStudi di Filologia italiana=BB, = LIII, 1995, pp.=20 203-22.=20

2. Purtroppo (si concede volentieri) dover = cambiare la=20 paragrafatura vulgata della Vita Nova comporta molte = difficolt=E0=20 nelle citazioni e nell'uso della bibliografia, ma non si potrebbe = con=20 questa scusa chiudere gli occhi davanti all'evidenza. Si d=E0 = purtroppo una=20 certa inerzia nella filologia dantesca, conservativa a oltranza. = Ben pi=F9=20 duttili sono i filologi classici. Cercavo tempo fa nelle ultime = edizioni=20 critiche di Ennio certi versi, di memoria liceale per me e altri = della mia=20 et=E0: =ABcere minuit brum=BB (che qualcuno ha sagacemente = avvicinato a =ABpartito=20 porto il mio cerebro, lasso!=BB di Inf. XXVIII 140 e alla = rima =ABOh=20 me!=BB al v. 123) e =ABTite tu Tati tanta, tyranne, tulisti, / at = tuba=20 terribili sonitu tarantara dixit=BB, ma non ce li ho = trovati. Nelle=20 edizioni critiche pi=F9 aggiornate, questi versi non si leggono = pi=F9, in=20 quanto falsamente attribuiti, mentre nell'Ottocento erano = patrimonio=20 indiscusso del poeta dai =ABtria corda=BB.=20

3. Friedrich Beck, Textkritische und=20 grammatisch-exegetische Bemerkungen zu Dantes =ABVita Nova=BB, = in=20 =ABZeitschrift f=FCr Romanische Philologie=BB, XL, 1920, pp. = 257-85, a p. 279.=20

4. Cito da Dante Alighieri, Vita Nova, a = cura di=20 Guglielmo Gorni, Torino, Einaudi, 1996.=20

5. Una discussione di questo passo, a norma = dell'edizione=20 critica Dante Alighieri, Convivio, a cura di Franca = Brambilla=20 Ageno, Firenze, Le Lettere, 1995, Edizione Nazionale delle opere = di Dante=20 a cura della Societ=E0 Dantesca Italiana, 2 volumi di introduzione = e 1 di=20 testo, =E8 stata affrontata da me in Appunti sulla tradizione = del=20 =ABConvivio=BB. A proposito dell'archetipo e dell'originale = dell'opera, in=20 =ABStudi di Filologia italiana=BB, LV, 1997, pp. 5-22, ora in = Dante prima=20 della =ABCommedia=BB, Fiesole, Cadmo, 2001, pp. 239-51, da cui = liberamente=20 attingo per queste note.=20

6. Ho tentato un bilancio della pratica della = compianta=20 dantista in La filologia di Franca Ageno. Dal manuale di = critica=20 testuale all'edizione del =ABConvivio=BB, in =ABSchede = umanistiche=BB. Rivista=20 semestrale dell'Archivio Umanistico Rinascimentale Bolognese, = Nuova Serie,=20 1, 1997, Atti della giornata in onore di Franca Brambilla Ageno,=20 Universit=E0 di Parma, 24 ottobre 1996, pp. 7-31.=20

7. Cfr. I =ABriguardi=BB di Ercole e l'=ABalto = passo=BB di=20 Ulisse, in =ABLetteratura Italiana Antica=BB, I, 2000, pp. = 43-58, alle pp.=20 54-58.=20

8. Nel saggio Dantismo novecentesco, letto = a Napoli=20 al Convegno in memoria di Vittorio Russo, 8-9 maggio 1998, edito = nel primo=20 numero di =ABTenzone=BB. Revista de la Asociaci=F3n Complutense de = Dantolog=EDa, 1=20 (2000), pp. 13-26.=20

9. Si tenga conto, da ultimo, della puntuale = verifica=20 operata in tal senso da Lino Leonardi, =ABLangue=BB poetica e = stile=20 dantesco nel =ABFiore=BB: per una verifica degli =ABargomenti = interni=BB, in=20 Studi di filologia medievale offerti a d'Arco Silvio = Avalle,=20 Milano-Napoli, Ricciardi, 1996, pp. 237-92.=20

10. Cfr. Maurizio Palma di Cesnola, La = battaglia del=20 =ABFiore=BB. Omaggio a Remo Fasani, =ABStudi e problemi di = critica=20 testuale=BB, 59 (ottobre 1999), pp. 5-42 e contemporaneamente in = Tra due=20 mondi. Miscellanea di studi per Remo Fasani, a cura di G. = Cappello, A.=20 Del Gatto e G. Pedrojetta, Locarno, Dad=F2, 2000, pp. 59-102.=20

11. Cfr., di chi scrive, Il nome e il casato = di Dante=20 (e di Durante, Dante Allegri e Lippo), in =ABIl Nome nel = testo=BB, II,=20 2000, pp. 271-286, ora in Dante prima della =ABCommedia=BB = cit., pp.=20 253-63.=20

12. Cfr. Notizie su Dante, Andrea Lancia e = l'Ovidio=20 volgare, in =ABStudi Medievali=BB, III Serie, XXIX, 1988, 2, = pp. 761-69,=20 ora in Dante prima della =ABCommedia=BB cit., pp. 179-87. = Si tratta di=20 un pergamenaceo di grande formato, quarantotto fogli, confezionato = nell'ultimo quarto del XIII secolo. =C8 appartenuto alla = collezione Giuseppe=20 Martini di Lugano ed =E8 di propriet=E0 della Fondazione Bodmer = dal 1948, per=20 acquisto presso il libraio H.P. Kraus di New York.=20

13. Le considerazioni che seguono nascono in = margine a=20 Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo. = Seconda=20 edizione con nuova prefazione e aggiunta di tre appendici, = Firenze, Le=20 Monnier, 1962.=20

14. Valga almeno il rinvio ai Cenni = storici di=20 Alfredo Stussi, Introduzione agli studi di filologia = italiana,=20 Bologna, il Mulino, 1994, pp. 289-301.=20

15. Cfr. il mio Restituzione formale dei = testi volgari=20 a tradizione plurima. Il caso della Vita Nova, in =ABStudi di = Filologia=20 italiana=BB, LVI, 1998 [ma 1999], pp. 5-30, ora in Dante prima = della=20 =ABCommedia=BB cit., pp. 149-76. Sul piano teorico, la = restituzione (non=20 ricostruzione) formale =ABsi affida, come ogni altro elemento del = testo,=20 alla responsabilit=E0 dell'editore. Ruolo difficile da assumere, = ma a mio=20 parere, salvo eccezioni, non delegabile alla sicurezza solo = apparente e=20 alla materialit=E0 di un solo testimone. Filologia =E8 soprattutto = un'operazione mentale di razionalizzazione dei dati e di ricerca=20 probabilistica delle soluzioni, non pura diligenza e acquiescente=20 rassegnazione ai nudi fatti=BB (p. 6), e nella pratica =ABHo = maturato la=20 convinzione di non poter delegare a K [Chigiano L. VIII. 305] la = critica=20 delle forme, che pure =E8 di cos=EC scarsa soddisfazione = intellettuale per=20 l'editore e di realizzazione uggiosa se attuata caso per caso,=20 riservandomi la sola sostanza testuale, che Contini giudicava = inseparabile=20 dalla prima=BB (p. 16).

 
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